Considerazioni sulla comunicazione per l'autorizzazione all'impiego delle e-das : determinazione direttoriale prot:138764/RU del 10 Maggio 2020
  • Data 04 Set 2020

La normativa in oggetto prevede che, l’esercente del deposito dopo aver adeguato i propri sistemi elettronici, debba dare apposita comunicazione all’Ufficio delle dogane territorialmente competente.

Preso atto di tale ulteriore adempimento, abbiamo prontamente provveduto a redigere insieme ai nostri clienti, la prevista comunicazione, indicando quanto previsto al punto 2 del presente articolo.

Un primo dubbio è dato dal fatto che occorre specificare, oltre le caratteristiche del software (abbiamo allegato il manuale d’uso dell’applicativo), anche il modo in cui i messaggi sono storicizzati e scambiati con il sistema informativo dell’Agenzia delle Dogane. Ci chiediamo il motivo di tale ulteriore specifica considerato che tutti i messaggi, a partire dal Draft  DE815 seguendo con i cambi destinazione, rientri in deposito ed annullamenti sono già storicizzati nel sistema elettronico delle dogane consultabili con l’apposito applicativo web “DAS Telematico” presente nel PUD; il modo in cui tali messaggi sono scambiati con le dogane è descritto nelle numerose specifiche tecniche pubblicate su sito ADM nell’apposita sezione di documentazione del  web service.

La descrizione di tali processi, in maniera dettagliata, comporterebbe spingersi ad elencare processi informatici difficilmente comprensibili a soggetti che non svolgono l’attività di sviluppatori informatici.

Un ulteriore, ma non ultimo problema, è dato dal punto 3 della circolare dove, l’Ufficio delle Dogane, dopo apposite verifiche, autorizza il depositario ad emettere EDAS specificando la data di inizio della decorrenza.

I nostri quesiti:

1)   La data di partenza viene decisa dal depositario o autonomamente dall’Ufficio delle Dogane ?  

A nostro avviso la data di partenza dovrebbe essere indicata dal depositario.

Abbiamo intenzione di scaglionare le partenze dell’EDAS nelle settimane precedenti la scadenza del 01/10/2020 in maniera tale da affiancare un nostro operatore a ciascun ns. cliente. Se non abbiamo la possibilità di indicare la data di partenza sarà impossibile effettuare questa programmazione e si corre il rischio che, a buona parte dei clienti, venga fornita l’autorizzazione nei giorni imminenti la scadenza rendendo vana la possibilità di dare adeguata assistenza.

2)   Prendiamo in considerazione un’altra casistica, come previsto dal punto 2 dell’articolo 18: viene effettuata la trasmissione dei DAS cartacei e l’autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Dogane viene concessa nei giorni successivi; il numero dei DAS, a seguito di nuove cessioni di prodotto che sono state nel mentre effettuate, sarà diverso rispetto a quando era stata effettuata la comunicazione. Come ci si deve comportare in questo caso ?

Una possibile soluzione potrebbe consistere nella consultazione dei registri previsti dai processi di telematizzazione delle accise dove, nella sezione degli scarichi, sono elencati i das emessi con numero e data.

La nostra speranza, nonostante i problemi tecnici riguardanti la trasmissione dei messaggi (ad oggi ancora presenti), l’Agenzia delle Dogane provveda a dare maggiori chiarimenti, al fine di semplificare questo ulteriore adempimento amministrativo.  

 

 

 

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